Il vino è una bevanda alcolica, ottenuta dalla fermentazione dell’uva. Tracce di questa bevanda le si trovano già a partire da 5000 anni fa,
anche se reperti archeologici farebbero risalire l’origine della viticoltura a 9000 anni fa. Nel corso dei millenni la sua coltivazione si è
diffusa in tutto il Mediterraneo e il suo utilizzo si è progressivamente modificato trasformandosi da un prodotto di elite con un uso saltuario
ad articolo comune di uso quotidiano.
Sono numerosi i criteri che fanno di un vino un prodotto originale e unico. La vite si coltiva tendenzialmente su terreni che non superano i 600
metri, anche se esistono eccezioni come in Valle d’Aosta, Valtellina e Alto Adige.
I migliori prodotti li abbiamo su terreni poco fertili, con un buon drenaggio, e soleggiate. In generale la capacità di adattamento delle viti
sono ottime, ma odiano i climi estremi che portano al gelo o al troppo caldo.
Si definiscono vitigni le differenti varietà di viti, ognuno dei quali ha determinate caratteristiche strutturali e gustative. In realtà il
clima e il terreno influenzano moltissimo le caratteristiche organolettiche a tal punto che stessi vitigni possono produrre vini differenti in
base al luogo di produzione. Ecco perché la produzione dei vini di qualità è disciplinata in modo da indicare l’ambiente pedoclimatico in cui
coltivare la vite.